Michelin Italia 2008
| Un locale intimo ed accogliente dove tre giovani soci-amici sorprendono con un estrosa e creativa cucina di mare. presentazioni semplici, rispettose dei prodotti. |
Gambero Rosso Italia 2008
75 punti totali cosi' composti : 45_Cucina 15_Cantina 7_Servizio 8_Ambiente 2_Bonus Una volta c'erano le bizze del tino, ora c'è solo Il Tino che, dopo qualche anno di silenzio e con la nuova conduzione di tre giovani (ma già esperti) amici, riparte per un'avventura che sembra in grado di avvicinarsi ai fasti precedenti. Claudio, sommelier in sala, e i due Daniele in cucina vi accolgono in un ambiente di sobria eleganza (forse con i tavoli un po' vicini) con un Franciacorta, un appetizer (per noi un'alice marinata con ridotto di balsamico) e un cestino di pani fatti in casa, il tutto da primo bonus. Altro bonus ai menu degustazione per i prezzi (55 e 60 euro per carne e pesce, di sei portate e vini compresi) e per la scelta di abbinare a ogni piatto un vino al calice. Il nostro menu prevedeva un buon carpaccio di rombo con insalatina di agretti e una convincente scottatina di tonno in crosta di semi di coriandolo con coulis di carote. Piu' equilibrati del prevedibile i tonnarelli con calamari, carciofi romaneschi e tartufo nero dell' Irpinia. Buono, anche in termini di materia prima, il filetto di fragolino con verdure al vapore e adeguata la zuppetta speziata di fragole con gelato allo yogurt. I vini non sono molti, ma ben scelti. |
Roma nel Piatto 2008 - La pecora nera editore
Voto: 7 1/2 Dopo un'intensa giornata di sole e di mare sul litorale di Ostia, decidiamo di fermarci per cena e riprovare un ristorante che ci aveva piacevolmente colpito lo scorso anno: il Tino. L'ambiente, suddiviso in tre piccole salette, rimane intimo e raccolto, con i bei quadri di Botero alle pareti a rendere più calda e accogliente l'atmosfera. Peccato solo per la mise en place che avremmo preferito un po più minimalista....L'amore e la passione dei tre giovani titolari si percepisce sin da subito: Con un fare molto gentile e, al tempo stesso, professionale, (senza mai essere stucchevoli) vi guideranno alla scoperta dell'ampio menù che vanta una buona scelta di piatti creativi, sapientemente realizzati, accanto a tre ricche proposte degustazione. Graficamente ben fatta e abbastanza fornita la carta dei vini che contiene diverse etichette italiane ed estere con ricarichi mediamente corretti. Circa una decina le proposte di vini al bicchiere, un po di più per quelli da abbinare al dessert. Plauso per l'acqua microfiltrata che non c'è più......... In cucina Delle bollicine (servite non proprio alla giusta temperatura) e un assaggio sfizioso di salmone affumicato, yogurt greco e tè verde, sono stati il gentile benvenuto dello chef. Il ricco e fragrante cestino del pane fatto in casa precede di poco il nostro antipasto: dei delicati fiori di zucca gratinati con ricotta di bufala con vellutata al pomodoro. Cottura perfetta sei per i gustosi garganelli al ragout bianco di anatra e pistacchi, che per i saportiti e stringozzi alle briciole con alici marinate ai pepi e erbette di campo. Croccante fuori ed umoroso dentro il filetto di maccarello con cipolle di Tropea in agrodolce (dolci e profumate) e riduzione al balsamico, originale e ben riuscito, a nostro avviso, il connubio del filetto di tonno all'erba cedrina con insalata di campo e lamponi, con l'esatta cottura del pesce ed il giusto equilibrio con il frutto di bosco. Dalla carta dei dessert scegliamo un delizioso soufflè al limone, gonfio, soffice e dall'intenso aroma agrumato. Caffè Giustamente estratto e dall'aroma forte e persistente |
Veronelli Ristoranti d'Italia 2008
Il Tino - Ostia (Roma) Un trio giovane (ciascuno ha precedenti esperienze nella ristorazione) con il desiderio di gestire un proprio locale; quel che è avvenuto, noi li seguiamo nella speranza facciano, come sembra, bene. Intanto: crema di zucchine romanesche con salmone spadellato e le sue uova; carpaccio di rombo con insalatina di agretti; ravioli allo sgombro affumicato con pesto leggero di salvia; gnocchetto con fave e pecorino romano; moscardini in salsa di pomodoro camone e cipollotto croccante; filetto di fragolino con verdure al vapore e marinata al finocchietto; quaglia alla diavola con peperoni arrosto. Di casa il pane (di almeno 5 tipi). Dolci Zuppetta speziata di fragole di Terracina con gelato allo yogurt; parfait alla liquirizia con finocchi sciroppati; mousse ai tre cioccolati con mango e menta. Salumi Prosciutto d'anatra "di nostra produzione" Formaggi Mozzarella di bufala di Aversa, pecorino romano. Vini Carta, laziale e no, di buoni propositi e portamento. |
La Gola in Tasca 2008
Il Tino Nuova gestione da poco più di un anno per questo locale dagli ambienti rustici, ma di tono elegante. è aperto solo la sera e la spesa parte dai 45.00 euro. Il menù degustazione (6portate) varia ogni due mesi ed è proposto a 50.00 euri vini inclusi |
La Repubblica 02/08/2007 "Aperti per ferie"
| Daniele Cason, Claudio Bronzi e Daniele Usai da circa un anno sono i nuovi gestori di questo raffinato ristorante che dispone di una cantina con oltre 150 etichette di vini.Oltre a tre tipi di menu degustazione è disponibile un menu alla carta con piatti come fiori di zucca gratinati con ricotta di bufala e vellutata di pomodoro o i garganelli con ragu' bianco di anatra e pistacchi. Delizioso l'agnolotto rosso con farcia al granchio e salsa allo zafferano, sfizioso il filetto di tonno all'erba cedrina e lamponi. Per finire, millefoglie all'albicocca con crema al cardamomo.50 euro. |
Recensione Gambero Rosso mensile "agosto"
I giovani Claudio Bronzi, Daniele Cason e Daniele Usai da poco più di un anno hanno rilevato questo bel ristorante portando ciascuno le proprie esperienze, e infatti i buoni risultati non sono tardati ad arrivare......continua |
Roma Nel Piatto 2007 - La pecora nera editore
Annidato in una stradina a due passi dal lungomare, questo locale ha tre piccole e curate salette dalle cui pareti si affacciano le ironiche figure sovrappeso di botero: a ciascuno decidere se prenderle come un esortazione o come un ammonimento.In ogni caso, qua le porzioni non sono certo scarse...Il posto ha avuto negli anni diverse gestioni con alterna fama: noi siamo stai colpiti favorevolmente sia dall' entusiasmo che dalla preparazione degli attuali titolari, impegnati personalmente nella cucina e nel servizio. Bravi per il menu con prezzi all' esterno, ancora con il vecchio nome "le bizze del tino". Ottimo il cestino del pane, con focaccia e panini a vari gusti fatti in loco. Encomiabile la lista dei vini, con tutte le informazioni del caso: annovera varie etichette laziali e molte altre nazionali e forestiere, in un ampia fascia di prezzo. Non mancano parecchi vini da dolce al bicchiere, alcuni dei quali suggeriti in abbinamento ai vari dessert in lista. Peccato solo per l'acqua microfiltrata che a noi piace ben poco. IN CUCINA: come accoglienza abbiamo ricevuto un bicchiere di prosecco e un assaggio di gorgonzola con tartufo estivo. Per antipasto vi abbiamo fatto seguire una buona e scenografica terrina di spigola e finocchi all'aneto. Per primi, invece, un buon risotto al Castelmagno DOP e timo al limone, nonchè gli intriganti gnocchetti alle carote con seppioline, filetti di pomodoro e basilico, lievemente piccanti e fatti con ottima materia prima. Tra i secondi, semplice ed efficace il salmone grigliato alle erbe fini con le sue uova e zucchine fiorite; altrettanto buona e con accompagnamento di sapori più contrastati il filetto di dentice rosa pescato a lenza con frutti di mare, arancie, finocchi e olive nere, nel nostro caso realizzato con cernia per mancanza di materia prima. Per chiudere, delle quenelle tenere di cioccolato vahlrona, con salsa allo zafferano e croccante di mandorle che ci sono piaciute,benchè forse un pò troppo delicate per i nostri gusti. CAFFE': Piacevole e di buon sapore. Sito web http://www.romanelpiatto.it/Home.asp |
"Il Tino" su il mangione.it
Cronaca di una grande scoperta. Il Tino è un ristorante gestito da una squadra dal giovanile entusiasmo, posto a Ostia, in una stradina un po' appartata, e poco illuminata: una volta entrati però si è sorpresi dall'atmosfera di grande calore e discrezione del locale. Pareti di un giallino tenue, nota dominante ovunque sono le riproduzioni di quadri di Botero: la prima sala, con il banco bar, ha un paio di tavoli con dei divanetti dalle alte spalliere rosse imbottite; sulla destra si accede invece a un'altra piccola sala, verandata, con cinque o sei tavoli, e da questa si scende al resto del locale, che però non abbiamo visto. |
