"Mentre ricerco l’eleganza e la profondità nell’universo complesso dell’alta cucina, desidero che i piatti restino concreti, gli ingredienti riconoscibili, le lavorazioni sempre più chirurgiche ma mai aliene, anzi immancabilmente virtuose. Ma soprattutto, nel mio ristorante, mi piace vedere le persone felici, stupite. Nella sala de Il Tino, quello che cerco di scorgere tra i tavoli, nei gesti e nelle espressioni, è un’autentica emozione."
"Mentre ricerco l’eleganza e la profondità nell’universo complesso dell’alta cucina, voglio che i piatti restino concreti, gli ingredienti riconoscibili, le mie lavorazioni sempre più chirurgiche ma mai aliene, e anzi immancabilmente virtuose. Ma soprattutto, nel mio ristorante, mi piace vedere le persone felici, anche di stupirsi. Nella sala de Il Tino, quello che cerco di scorgere tra i tavoli, nei gesti e nelle espressioni, è un’autentica emozione."
Una stella Michelin dal 2015.
"Mentre ricerco l’eleganza e la profondità nell’universo complesso dell’alta cucina, desidero che i piatti restino concreti, gli ingredienti riconoscibili, le lavorazioni sempre più chirurgiche ma mai aliene, anzi immancabilmente virtuose. Ma soprattutto, nel mio ristorante, mi piace vedere le persone felici, stupite. Nella sala de Il Tino, quello che cerco di scorgere tra i tavoli, nei gesti e nelle espressioni, è un’autentica emozione."

Un’immersione nel battito del mare
Impossibile fermare il mare. Impensabile bloccarne il moto incessante perfino quando il ritmo si fa indolente e le acque scivolano placide. Proprio come accade lungo l'ultimo tratto del Tevere, un miglio prima che il fiume si liberi nel Tirreno. Daniele Usai lo vive oltre la superficie.
Conosce le rotte maestre ma non pone limiti nel navigarlo, e lo serve in tavola come un’esperienza viva, ricercando in ogni ingrediente la sua essenza più vera, in ogni piatto l'equilibrio perfetto tra ciò che il mare offre e la cucina restituisce. Un mare aperto che esplora e celebra con piatti sempre più identitari e audaci tra visione e concretezza, sublimando senso estetico e tecniche di lavorazione.
Impossibile fermare il mare. Impensabile bloccarne il moto incessante perfino quando il ritmo si fa indolente e le acque scivolano placide. Proprio come accade lungo l'ultimo tratto del Tevere, un miglio prima che il fiume si liberi nel Tirreno. Daniele Usai lo vive oltre la superficie.
Conosce le rotte maestre ma non pone limiti nel navigarlo, e lo serve in tavola come un’esperienza viva, ricercando in ogni ingrediente la sua essenza più vera, in ogni piatto l'equilibrio perfetto tra ciò che il mare offre e la cucina restituisce. Un mare aperto che esplora e celebra con piatti sempre più identitari e audaci tra visione e concretezza, sublimando senso estetico e tecniche di lavorazione.










La Carta, le Forme, la Visione:
tre regate, un'anima
Le Regate de Il Tino:
tre rotte, un'anima
La Carta, le Forme, la Visione : tre regate, un'anima
I Classici e intramontabili piatti storici, l’impulso creativo in cui la cucina diventa atto espressivo per ricercare, scoprire, superare l'ovvio, e un percorso più breve che fonde i preferiti di entrambe. Tre percorsi di degustazione, tre andature di navigazione, un identico approdo. Un viaggio nell’inclinazione di Daniele Usai, dove ogni portata è insieme arrivo e partenza.
I Classici e intramontabili piatti storici, l’impulso creativo in cui la cucina diventa atto espressivo per ricercare, scoprire, superare l'ovvio, e un percorso più breve che fonde i preferiti di entrambe. Tre percorsi di degustazione, tre andature di navigazione, un identico approdo. Un viaggio nell’inclinazione di Daniele Usai, dove ogni portata è insieme arrivo e partenza.
Lo chef
Daniele Usai
Lo chef
Daniele Usai
Daniele Usai vive il mare con la familiarità che appartiene solo a chi è cresciuto sulle sue rive. La sua cucina è il risultato di una vita intera spesa a capire come la materia si trasformi in emozione, come un ingrediente diventi il centro di un’avventura che resta dentro a lungo dopo averla vissuta. L'intento di offrire un'esperienza che non si esaurisca al tavolo del ristorante ma lasci un segno destinato a durare oltre l'arco di una cena, tanto incisivo da passare dal palato al pensiero fino a fissarsi nella coscienza.
Daniele Usai vive il mare con la familiarità che appartiene solo a chi è cresciuto sulle sue rive. La sua cucina è il risultato di una vita intera spesa a capire come la materia si trasformi in emozione, come un ingrediente diventi il centro di un’avventura che resta dentro a lungo dopo averla vissuta. L'intento di offrire un'esperienza che non si esaurisca al tavolo del ristorante ma lasci un segno destinato a durare oltre l'arco di una cena, tanto incisivo da passare dal palato al pensiero fino a fissarsi nella coscienza.
Il Tino si trova in via Monte Cadria 127, a Fiumicino, nel contesto esclusivo del Nautilus Marina. Aperto a cena dalle 20:00 alle 21:30. Chiuso il martedì e il mercoledì.
Il Tino si trova in via Monte Cadria 127, a Fiumicino, nel contesto esclusivo del Nautilus Marina. Aperto a cena dalle 20:00 alle 21:30. Chiuso il martedì e il mercoledì.



Il Nautilus Marina: storia e sede
Il Nautilus Marina:
storia e sede
Prima che diventasse l'approdo de Il Tino, il Nautilus Marina era già leggenda. La più antica marina del litorale laziale, nata per volontà di uomini che sapevano leggere il mare come un libro aperto. Settant'anni custoditi in ogni banchina, in ogni impianto, in ogni riflesso del Tevere. Qui, nel 2016, Il Tino trova le sue coordinate di ormeggio, in un luogo simbolo del territorio e in uno spazio a cui sembra appartenere da sempre.
Prima che diventasse l'approdo de Il Tino, il Nautilus Marina era già leggenda. La più antica marina del litorale laziale, nata per volontà di uomini che sapevano leggere il mare come un libro aperto. Settant'anni custoditi in ogni banchina, in ogni impianto, in ogni riflesso del Tevere. Qui, nel 2016, Il Tino trova le sue coordinate di ormeggio, in un luogo simbolo del territorio e in uno spazio a cui sembra appartenere da sempre.










Regala Il Tino
Regala Il Tino
Nelle notti di bonaccia il mare è così calmo che l’acqua si fa specchio misterioso quasi a voler celare ciò che vive sotto la superficie, una Gift Card de Il Tino è un invito a immergersi nelle sue profondità per scoprire la vita brulicante degli ecosistemi e delle suggestioni che toccano la sfera più intima dell’alta ristorazione guidati dalla maestria e dal talento di Daniele Usai. Un viaggio che inizia al primo assaggio per non finire mai, restando imbrigliato nelle reti dell'anima e riaffiorando nella percezione di aver vissuto qualcosa di raro. Un'esperienza che non può essere descritta; soltanto vissuta e condivisa.
Nelle notti di bonaccia il mare è così calmo che l’acqua si fa specchio misterioso quasi a voler celare ciò che vive sotto la superficie, una Gift Card de Il Tino è un invito a immergersi nelle sue profondità per scoprire la vita brulicante degli ecosistemi e delle suggestioni che toccano la sfera più intima dell’alta ristorazione guidati dalla maestria e dal talento di Daniele Usai. Un viaggio che inizia al primo assaggio per non finire mai, restando imbrigliato nelle reti dell'anima e riaffiorando nella percezione di aver vissuto qualcosa di raro. Un'esperienza che non può essere descritta; soltanto vissuta e condivisa.
Nelle notti di bonaccia il mare è così calmo che l’acqua si fa specchio misterioso quasi a voler celare ciò che vive sotto la superficie, una Gift Card de Il Tino è un invito a immergersi nelle sue profondità per scoprire la vita brulicante degli ecosistemi e delle suggestioni che toccano la sfera più intima dell’alta ristorazione guidati dalla maestria e dal talento di Daniele Usai. Un viaggio che inizia al primo assaggio per non finire mai, restando imbrigliato nelle reti dell'anima e riaffiorando nella percezione di aver vissuto qualcosa di raro. Un'esperienza che non può essere descritta; soltanto vissuta e condivisa.
