Lo chef Daniele Usai

Un viaggio unico
nel cuore del mare

Daniele Usai inizia la sua avventura nel mondo della ristorazione nei ristoranti locali per poi spostarsi rapidamente in contesti importanti e prestigiosi prima in Italia e poi all’estero dove completa la sua formazione. Nel 2006 Daniele Usai si sente pronto per il grande passo e sceglie di ritornare ad Ostia dove inizia la sua propria avventura aprendo il suo primo Ristorante, Il Tino. È il momento in cui la sua visione prende quella forma del gusto e dell'accoglienza che conserva ancora oggi.


"Cucino da quando sono bambino. Un po’ per gioco e un po’ per amore: mi è sempre piaciuto far da mangiare per gli altri, vivere la preparazione e l’offerta di un piatto come fosse un dono.”

Daniele Usai inizia la sua avventura nel mondo della ristorazione nei ristoranti locali per poi spostarsi rapidamente in contesti importanti e prestigiosi prima in Italia e poi all’estero dove completa la sua formazione. Nel 2006 Daniele Usai si sente pronto per il grande passo e sceglie di ritornare ad Ostia dove inizia la sua propria avventura aprendo il suo primo Ristorante, Il Tino. È il momento in cui la sua visione prende quella forma del gusto e dell'accoglienza che conserva ancora oggi.


"Cucino da quando sono bambino. Un po’ per gioco e un po’ per amore: mi è sempre piaciuto far da mangiare per gli altri, vivere la preparazione e l’offerta di un piatto come fosse un dono.”

Narratori del mare, in cucina e in sala

La prospettiva di Daniele Usai non vive solo nei suoi piatti. Vive nelle persone che ha scelto di avere accanto, in cucina come in sala, e che condividono la stessa concezione della tavola come luogo in cui ogni particolare ha un peso, ogni gesto un significato, ogni serata è irripetibile, ogni cliente è di riguardo.

Un gruppo di giovani professionisti guidato dagli stessi principi dello Chef: la ricerca incessante, l’accuratezza un metodo indispensabile, la convinzione che la perfezione non sia un punto di arrivo ma sempre e soltanto una direzione. E poi la capacità di trasformare competenza e passione in un'esperienza irripetibile e la presenza di chi sa che il proprio lavoro è, al tempo stesso, guida e parte di un racconto più grande: quello di un momento di evasione dall’ordinario immersi ai tavoli de Il Tino.

La prospettiva di Daniele Usai non vive solo nei suoi piatti. Vive nelle persone che ha scelto di avere accanto, in cucina come in sala, e che condividono la stessa concezione della tavola come luogo in cui ogni particolare ha un peso, ogni gesto un significato, ogni serata è irripetibile, ogni cliente è di riguardo.

Un gruppo di giovani professionisti guidato dagli stessi principi dello Chef: la ricerca incessante, l’accuratezza un metodo indispensabile, la convinzione che la perfezione non sia un punto di arrivo ma sempre e soltanto una direzione. E poi la capacità di trasformare competenza e passione in un'esperienza irripetibile e la presenza di chi sa che il proprio lavoro è, al tempo stesso, guida e parte di un racconto più grande: quello di un momento di evasione dall’ordinario immersi ai tavoli de Il Tino.

Luca Angeli

Luca Angeli

Sous Chef

Sous Chef

Lidense, classe 1995, dal 2019 percorre l'Italia con la curiosità di chi vuole esplorare ogni segreto della cucina. Nel 2022 approda a Il Tino ed è un ritorno a casa. È qui che la sua ricerca trova nuove profondità: le erbe, le fermentazioni, lla chimica degli ingredienti. Nel 2024 diventa Sous Chef, il riconoscimento di un percorso fervido nutrito dalla convinzione che in cucina ci sia costantemente qualcosa in più da scoprire.

Lidense, classe 1995, dal 2019 percorre l'Italia con la curiosità di chi vuole esplorare ogni segreto della cucina. Nel 2022 approda a Il Tino ed è un ritorno a casa. È qui che la sua ricerca trova nuove profondità: le erbe, le fermentazioni, lla chimica degli ingredienti. Nel 2024 diventa Sous Chef, il riconoscimento di un percorso fervido nutrito dalla convinzione che in cucina ci sia costantemente qualcosa in più da scoprire.

Alba Galgani

Alba Galgani

Direttrice e sommelier

Direttrice e sommelier

Nasce a Roma nel 1998. Si avvicina alla ristorazione durante gli anni dell'Istituto Alberghiero costruendo la sua esperienza con pacatezza e determinazione servizio dopo servizio. La rivelazione arriva quando scopre nel vino quell’alchimia che lo lega all’elemento cibo, trasmutando un pasto in un'esperienza memorabile. Dal 2019 è sommelier e Vicedirettrice de Il Tino. Un ruolo che veste con la spontaneità di chi indossa un abito cucito su misura e la fierezza di poter esprimere sé stessa trasformando il lavoro in valore per il cliente, passando dalla teoria all’emozione.

Lidense, classe 1995. Prima della cucina c'è stata la laurea in Scienze Motorie, poi la scelta di seguire qualcosa di più urgente: la passione ereditata da sua madre. Dal 2019 percorre l'Italia con la curiosità di chi vuole esplorare ogni segreto della cucina. Nel 2022 approda a Il Tino, ed è un ritorno a casa. È qui che la sua ricerca trova nuove profondità: le erbe spontanee, le fermentazioni, l'ascolto continuo degli ingredienti. Nel 2024 diventa Sous Chef, il riconoscimento di un percorso fatto di passione e della convinzione che in cucina ci sia sempre qualcosa di più da scoprire.

Nasce a Roma nel 1998. Si avvicina alla ristorazione durante gli anni dell'Istituto Alberghiero costruendo la sua esperienza con pacatezza e determinazione servizio dopo servizio. La rivelazione arriva quando scopre nel vino quell’alchimia che lo lega all’elemento cibo, trasmutando un pasto in un'esperienza memorabile. Dal 2019 è sommelier e Vicedirettrice de Il Tino. Un ruolo che veste con la spontaneità di chi indossa un abito cucito su misura e la fierezza di poter esprimere sé stessa trasformando il lavoro in valore per il cliente, passando dalla teoria all’emozione.

Carlotta Sinisi

Carlotta Sinisi

Vice-direttrice e sommelier

Vice-direttrice e sommelier

Nasce a Roma nel 2003. Estate dopo estate,  lavorando nei ristoranti degli stabilimenti balneari del litorale dove  scopre il piacere per  l'accoglienza. Un’inclinazione inattesa e schietta per un lavoro tanto complesso quanto gratificante. Nel 2023 arriva a Il Tino, dove sperimenta appieno l’arte invisibile del servizio: la cura che richiede, la precisione che pretende, la bellezza che restituisce. Oggi ricopre il ruolo di Vicedirettrice de Il Tino, non un traguardo ma il suo punto di partenza.

Lidense, classe 1995. Prima della cucina c'è stata la laurea in Scienze Motorie, poi la scelta di seguire qualcosa di più urgente: la passione ereditata da sua madre. Dal 2019 percorre l'Italia con la curiosità di chi vuole esplorare ogni segreto della cucina. Nel 2022 approda a Il Tino, ed è un ritorno a casa. È qui che la sua ricerca trova nuove profondità: le erbe spontanee, le fermentazioni, l'ascolto continuo degli ingredienti. Nel 2024 diventa Sous Chef, il riconoscimento di un percorso fatto di passione e della convinzione che in cucina ci sia sempre qualcosa di più da scoprire.

Nasce a Roma nel 2003. Estate dopo estate,  lavorando nei ristoranti degli stabilimenti balneari del litorale dove  scopre il piacere per  l'accoglienza. Un’inclinazione inattesa e schietta per un lavoro tanto complesso quanto gratificante. Nel 2023 arriva a Il Tino, dove sperimenta appieno l’arte invisibile del servizio: la cura che richiede, la precisione che pretende, la bellezza che restituisce. Oggi ricopre il ruolo di Vicedirettrice de Il Tino, non un traguardo ma il suo punto di partenza.